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La certezza di essere troia.
15.07.2026 |
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"Gli effetti dell'orgasmo sono quasi scemati ma la sua zona anale e la sua fica sono ancora in allerta e l’intensità della sua eccitazione non é diminuita per niente, anzi il suo respiro riprende..."
Il tuo messaggio è lapidario e non ammette deroghe:-“Ho una voglia smodata di godere e farmi sbattere. Quindi o vieni subito o farò di testa mia.”
Rispondo a tono ma provocandola ancora:
-“Troia, quando hai voglia non ammetti deroghe, ma se non mi dimostri che la tua fighetta sta già lacrimando, non credo a quello che hai scritto”.
La sua risposta è piccata e quasi risentita, ma al suo messaggio segue un video di pochi secondi.
-“Porco Bastardo, vuoi le prove? Eccole, maiale perverso”!
Il video della sua fica con le dita che aprono le grandi labbra e mostrano una vulva gia fradicia, piena di voglia e leggermente arrossata; segno che la mia troia l’ha già sottoposta ai primi sensuali supplizi. Ma non le basta una normale “manipolazione”, vuole di più; vuole la sfrenatezza accompagnata dalla giusta dose di fantasia perversa. Quindi chiudo la discussione così:
-“Vieni al solito posto. Solo un vestito comodo e senza intimo. Ora!”
Un emoticon che raffigura un diavoletto malefico, uno schizzo che richiama l’effetto di un orgasmo e un emoticon, simbolo del cazzo di cui sente l’estremo desiderio.
In dieci minuti ci ritroviamo nel parcheggio sotterraneo di un grande centro commerciale, al riparo da occhi e orecchie indiscrete.
Mi aspetta nel suo grande SUV ed è già seduta sui sedili posteriori. Appena entrato in macchina si para di fronte a me, solleva il bordo del vestito, allarga oscenamente le gambe e mi mostra una fica di un meraviglioso colore rosa, bagnata, pulsante e che sembra dire “toccami, leccami, fottimi, sfondami”!
Sorrido, mi tolgo la cintura dei pantaloni e la uso per legarle le mani dietro la schiena. Le sistemo il vestito sopra i fianchi, liberandole fica e culo e la obbligo a stare con il busto eretto. Le copro gli occhi con il foulard con cui ha legato i capelli a coda e mi godo la cascata di capelli rossi che le incorniciano il bellissimo viso e le ricadono sulle spalle fino alle scapole nude.
Il vestito che indossa si sostiene con un elastico sul bordo sopra i seni piccoli e bellissimi; con una mossa decisa lo tiro giù, scoprendoli mentre la sento gemere non appena l’orlo del vestito sfrega duramente sui capezzoli, provocandole un brivido di eccitazione.
Accenna ad un sussurro molto simile a un: “porco bastardo” e deduco che ha veramente una voglia smodata di sesso e che si trova nel suo mood preferito del tipo: ”fammi quello che vuoi perché sono disposta a tutto pur di godere”!
Con un dito le sfioro le labbra, da vera pompinara, tira fuori la lingua e lecca; appena forzo un po’ apre la bocca e succhia, leccando e rilasciando un bel po’ di saliva. Con il dito fradicio della sua saliva le sfioro i capezzoli, gioco con le areole e la sento vibrare e gemere, godendosi quella posizione di sottomissione e di impotenza.
Avvicino le mie labbra a un suo orecchio, lo sfioro e vi passo la punta della lingua. Un “sììììììì” lunghissimo accompagna quella sensazione, i capezzoli si inturgidiscono ancora di più e siccome adora il “dirty talking” inizio a insultarla come piace a lei:
-“Troia, puttana, sei una cagna in calore”!
Abbozza un sorriso, quelle parole le sono finite direttamente in fica, ma non può stringere le cosce che le ho costretto a spalancare. Con una mano raggiungo il suo interno coscia, risalendo fino all’inguine e sfregando il dorso interno della mia mano sulla fessura ormai fradicia. Geme forte e si gode quella percezione dei 4 sensi che sono acuiti dal non poter vedere quello che accade. Con un dito gioco con le sue grandi labbra, stimolo il bottoncino sensibile che le provocano i primi spasmi di piacere. Cerco l’ingresso, lo trovo e inizio a sditalinarla solo con la punta del dito medio, facendola impazzire di desiderio perché tenta di portare avanti il bacino e farsi penetrare.
-“Stai ferma troia! Hai voluto tu tutto questo allora subisci e ubbidisci come farebbe una cagna col suo padrone”.
È già dentro il suo ruolo perché risponde a tono:
-“Si, mio signore, perdonami, farò tutto quello che mi ordinerai”.
Mi avvicino al suo orecchio e dopo averlo deliziato con leccate, e piccoli morsi, facendola impazzire di desiderio le dico cosa l’aspetta e cosa dovrà fare.
-“Tra 5 minuti sarai cosi eccitata che pur di godere sarai capace di uscire fuori dall’auto e farti sfondare fica e culo dai primi che passano. Quindi siccome oggi godrai con le mie mani devi calarti nel personaggio e immaginare tutto quello che ti diro”.
Il mio dito tra le cosce non la fa ragionare, la eccita enormemente tanto quanto ciò che le ho appena detto; ma riesce a rispondere.
-“Mio padrone attendo con ansia quello che mi dirai di immaginare e sarò felice di godere anche solo con le tue sapienti mani. sono pronta a tutto per te”.
Non c’è solo compiacimento in quello che ha detto. Lei, in questo momento, è proprio nella condizione di voler soddisfare ogni mio desiderio perché il premio che riceverà in termini di piacere e godimento sarà enorme.
Riprendo il mio supplizio verbale, sussurrandole all’orecchio.
-“Ora pensa che siamo insieme in un posto per te significativo e a un maschio che, più di ogni altro tra quelli che popolano le nostre fantasie perverse, ti eccita oltre ogni limite e con il quale saresti disposta a concedergli tutto pur di godere con lui e per lui.
Non devi dirmi di chi si tratta perché so che questo aumenterà a dismisura la tua eccitazione e la tua voglia di trasgressione e perché in questo modo la tua perversione raggiungerà vette inaspettate”.
Abbozza un sì, assentendo col capo e dopo qualche secondo mi dice:
-“Fatto, mio signore. Ho chiaro nella mia mente, ma soprattutto attraverso i segnali che mi lancia il mio corpo, chi è l’uomo più porco e perverso che vorrei in questo momento insieme a noi, nel luogo a cui ho pensato. Ahaaaaaaaaaaaaaaaa, sììììììììììììììììì”.
Mentre pronuncia le ultime parole le ho infilato il dito in fica, strappandole un urlo di piacere.
Inizio a scoparla così come una adolescente ai primi toccamenti. Lei adora questa situazione e la invito a ripensare alla sua adolescenza e ai momenti in cui ha iniziato a scoprire il sesso e il piacere quindi aggiungo:
-“Ora immagina questo tuo maschio perverso, amico di famiglia, che ti dà lezioni private di inglese. Ricordati che già allora avevi voglie strane e che per godere eri capace di usare e penetrarti con qualunque oggetto: il manico della spazzola, il flacone del deodorante, una cetriolo e per il tuo bel culetto, anche una bella carota”.
-“Sì, sì, sì, sì. vedo tutto mio signore e il mio porco bastardo mi ha sorpreso proprio mentre vi scopavo culo e fica con un grosso cetriolo e una carota. E ti confesso che essere stata scoperta mi ha fatto arrapare così tanto che ho goduto come una cagna in calore sborrando come una fontana.
Non le do il tempo di finire che la incalzo, la obbligo a scivolare un po’ sul sedile e mentre le infilo un altro dito in fica e il mio dito anulare nel culo, col pollice le devasto il clitoride. Per queste mie manovre si posiziona in modo da darmi il massimo agio.
-“Ahaaaa, cazzo quanto sono eccitata, mio signore. Adesso farei qualsiasi cosa tu mi desideri. Mi sento proprio una gran troia, una puttana da strada una vacca da monta, come piace a te, ma soprattutto a me. Hai un potere perverso su di me e non sono in gradi di rifiutarti nulla, mio signore.”.
Le mie dita si muovono più rapide, e adesso dalla sua bocca i gemiti di piacere sono costanti e salgono di tono sempre di più.
-“Dimmi dove sei col tuo maschio dominante e descrivimi cosa fate”.
Riflette qualche secondo e poi inizia.
-“Siamo nel salone di casa mia, lui davanti al computer mi invita a guardare sul video; ne approfitto e mi siedo sulle sue gambe. È estate, fa caldo io ho un abitino largo e corto, non porto reggiseno, e ho una mutandina che dopo un paio di minuti di sfregamenti sulle sue cosce è già fradicia. I miei capezzoli sembrano bucare il tessuto e la mia voglia di minchia che già percepisco mentre preme sulla mia fessura, cresce sempre di più”.
La incalzo.
-“sei proprio una puttanella. Cosa vorresti fare in quel momento quale desiderio vorresti appagare su quel maschio già infoiato”?
Risponde senza esitazione.
-“Vorrei inginocchiarmi tra le sue cosce, tirargli fuori il suo grosso cazzo e spompinarlo fino a succhiargli l’anima. Io adoro avere il cazzo in bocca. amo il suo sapore, la carne dura che pulsa e il profumo tipico di cazzo che emana. Mi fa sentire dominante e godo al pensiero che a breve mi potrà riempire la bocca di calda sborra. Questo farei”!
Le ultime parole quasi le balbetta perché le mie dita la fanno impazzire di piacere e ho la certezza che non ha alcuna intenzione di godere. quello stato di costante eccitazione la fa letteralmente impazzire.
Da una busta sigillata del mio zaino tiro fuori un dildo sottile e vibrante. So quanto adora questo oggetto e appena lo infilo dentro il suo viso si distende in un bellissimo gemito di piacere. Sposto le mie dita sul suo buco stretto e ormai è così abituata che le accoglie con grande facilità ma soprattutto con la giusta soddisfazione. Un’altra cosa che ama: il rapporto anale. La fa sentire dominata, violat4, abusat4, e questo mentalmente la fa arrapare tantissimo. Le mie dita la scopano con veemenza, ma voglio sentire il resto della storia che lei stessa sta costruendo nella nostra fantasia, per cui la provoco.
-“Sei ancora sulle sue gambe a martellargli il cazzo con la tua fica fradicia, puttanella”?
-“Oh sì, ho fatto di più. Ho perso ogni ritegno e mi sono tolta le mutandine, ho tirato fuori il suo casso e lo lascio sfregare su tutta la fessura. Lui sulle prime ha cercato di bloccarmi ma dopo che ho preso la sua mano e mae la sono portata sulla fica bagnata, spingendo un dito entro, ha perso ogni freno. Quindi adesso sto giocando con la sua minchia sulla fessura”.
Cerco di non farle perdere la concentrazione e le chiedo:
-“Continua a descrivere, ma prima dimmi come ti fa sentire quello che hai fatto”.
Non ha bisogno di pensare perché è pronta nel rispondere.
-“Una troia, una gran puttana da strada e la cosa più eccitante è che lo desidero con tutta me stessa. È come se mi annullassi per il sesso, per il piacere e amo farlo proprio sentendomi così. Ahaaaaaaaaa, che mi fai”?
L’urlo che emette scaturisce dal cazzo vibrante che le ho appena infilato nel culo e che si muove in maniera autonoma, facendola impazzire di desiderio.
Inizia a muovere i fianchi e urla il suo piacere, dicendo frasi e insulti in modo sconnesso.
-“Mio signore, scopami, fottimi, sfondami il culo, ma fai godere la tua troia, dai piacere a questa puttana da marciapiede. Ohoooooooo, godo, godo, godo”!
Dalla sua fica esce un torrente di sborra, ma non voglio che di concentri solo sul suo piacere per cui continuo a scoparla aumentando il ritmo delle vibrazioni e le chiedo:
-“Dimmi cosa fai col tuo maschio, adesso, cazzo”!
-“Ho il suo magnifico palo di carne tutto in fica. Mi strizza i capezzoli forte, mi insulta, dandomi della cagna, della puttana, della vacca, della succhiacazzi. Faccio altrettanto con lui.
-“Porco, bastardo. Perverso, godi nel fotterti la tua ragazzin4, ti piace scoparti la figlia del tuo amico. sei un maiale osceno e non smettere di sfondarmi, fai godere la tua troietta, la tua puttanella e ti prometto che mi farò riempire la bocca della tua sborra”.
Non riesco a smettere”.
Ormai è letteralmente partita e vede con nitidezza ogni scena in cui è oscena, lussuriosa e perversa protagonista. Quindi insisto.
-“Cos’altro vedi in quella scena; qualcosa di perverso che riesci ad immaginare”?
Non ha nessuna titubanza e risponde.
-“Non siamo soli. Un maschio nascosto si sta masturbando mentre ci guarda”.
Sa di aver colpito nel segno e la mia grandissima cavalla da monta si gode il momento e attende che le chieda chi è il guardone. Sorride compiaciuta e risponde.
-“Quel gran segaiolo del mio compagno di banco che tante volte mentre in classe era seduto accanto a me si è segato e ogni volta che mi chiedeva di aiutarlo, l'ho accontentato, facendolo sborrare sulla mia mano e tutte le volte leccavo le mie dita intrise della sua sborra. Saperlo lì col suo cazzetto duro, pronto a godere mentre mi facevo impalare mi ha mandato fuori di testa”.
A quella affermazione fa seguire un lungo gemito e un sìììììììììì, compiaciuto e si approssima a godersi il prossimo orgasmo con il pensiero al suo maschio che l’ha impalata e adesso lo ha di fronte, baciandolo, leccandolo, facendosi sputare in bocca e passandogli anche i suoi umori. E proprio in quel momento, trema, sussulta e urla il suo piacere.
-“Godo, godo, godo. Ahaaaaa. Sìììììììììì. Ancora, ancora, non fermarti. Ohooooooooo”.
La vedo sussultare in preda a violenti spasmi di piacere. Pur riducendo il ritmo, non esito a continuare a scoparle il culo. Gli effetti dell'orgasmo sono quasi scemati ma la sua zona anale e la sua fica sono ancora in allerta e l’intensità della sua eccitazione non é diminuita per niente, anzi il suo respiro riprende ad aumentare di ritmo, segno che il desiderio si riaffaccia prepotente. Lo percepisco dai suoi fianchi che cercano costantemente di anticipare i movimenti della mia penetrazione. Quindi riprendo il mio dirty talking sussurrandole all'orecchio parole che possano risvegliare la sua oscena lussuria.
-”La mia troia é del tutto appagata”?
Abbozza una smorfia di sorriso e poi risponde invitante.
-”No mio signore. Anzi mi aspetto che la tua oscena perversione faccia emergere l'animale in calore che si nasconde ancora vivo e vigile in questa grandissima troia”.
Me tre completa la sua piccola provocazione che ho già tirato fuori il miocazzo e, afferrandola per i capelli e ancora legata, la costringo ad ingoiarlo tutto fino alle palle, quasi a soffocarla. Non fa una piega, subisce tutto e per qualche minuto le profano la bocca facendole ingoiare il cazzo e succhiare le palle in maniera oscena.
Poi sempre bendata l'aiuto a sollevarsi ad impalarsi sulla mia minchia, iniziando una cavalcata che adora.
-“Cazzoooooo! Sí sí,sí.cosí, dentro, tutto, mio signore. Questa troia è la tu Schiava, fottila, sfondala a piacimento, falle ciò che desideri”.
É di uovo infoiata quindi, insisto nel mortificarla e umiliarla.
-”Allora comportati da gran troia quale sei e dimmi quale lussuriosa e perversa scena stai immaginando adesso”.
-"C'é sempre quel maschio perverso e bastardo nella mia mente. Mi ha legata e sospesa con delle corde e sono totalmente alla sua mercé con la fica e il culo offerti. Ha una paletta di cuoio e me la batte sulla fica con tocco leggeroma preciso. Il mioclitoride impazzisce. Col manico mi penetra il culo e adesso senro il suo cazzo che mi trapana la fica. Ahaaaaaaaaaa”.
Le urla sono perche mentre proniunciz queste parole le ho infilato ildildo nel culo, mettendolo alla massima vibrazione. Poi le chiedo.
-”Io dove sonoecome i vedi, lurida troia?
-”Tu,mio signore, come sempre, ti godi lo spettacolo, vedendomi profanare fica eculo da questo splendido maschio dominate. E io non posso fare a meno di arraparmi come ogni volta che accade o checi penso perché essere violat4, profanat4, quasi stuprat4 davanti a te é la cosa che piu mi eccita in modo parossistico”.
Le morso i capezzoli in modo da farla urlare per il dolore per il piacere. mentre la insulto e la scopo in fica con foga.
-”Sei una troi! Una gra puttana, una lurida cagna, una vacca da monta!”
Raccog,ie e mi restituisce altrettanti insulti.
-”Si,padrone bastardo. Sí, mio porco perverso. Lo sono! Mi hai voluta cosie io losono diventata, sono proprio quella vacca da monta che hai plasmato e adesso ti godi la tua puttana, immaginando il mio bull cazzuto che te la sta usurpando,fottendola sotto i tutoi occhi in ogni buco. E io ne godo, perché farlo sotto i tuoi occhi non ha prezzo. Vedere la tua espressione me tre il mio viso viene trasfigurato dal piacere che mi da questo meraviglioso é di un arrapante unico”.
-”Continua puttana,sochenonhai ancorafimitocon le tue oscene fantasie!”
-”No,hai ragione perché sto pregustando il momento in cui questoporco meraviglioso mi riempirà la fica di sborra e tu verraia ,eccarla co e un porco bastardo perverso quale sei. Siiiiiiiiiiii, ahaaaaaaa, godo, godo padrone bastardo, sborro, ahaaaaaaaaa.”
Urlare gode, gli occhi fuori dalle orbite e la fica che erutta sborracome un torrente.
Stremata ma ancora tremante per l'orgasmo appena avuto, si libera della benda e inizia a baciarmi dappertutto. Poi non ancora sazia, si inginocchia davanti a me e mi regala uno dei suoi meravigliosi pompini. Le riempio la bocca e quando anche l'ultima gocciadi sborra ha lasciato il mio cazzo, si alzaemi bacia condividendo un rito osceno e nostroe i nostri umori.
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